Ecco l'esempio (che serve anche per il post scritto ieri) di articolo vacuo, superfluo ed inutile: è pubblicato nientemeno che dal Corriere della Sera, ma evidentemente l'abito non fa il monaco....
Già il termine "Maremmashire" mi da il voltastomaco, ma leggetelo, leggetelo comunque (potete leggerlo qui) e poi chiedetevi "e adesso"? Anzi facciamo i colti, "cui prodest?" A chi giova sapere che gli stranieri dal portafoglio gonfio stanno abbandonando il Chianti (abbandonando il Chianti? Ma l'autore ci è o ci fa? la zona sarà un po' in crisi, e non certo per colpa di chi da sempre vi abita, ma da qui all'abbandono....) per approdare in Maremma?
Già approdare in Maremma significa tutto e niente: 5.000 (cinquemila) chilometri quadrati sono estensione tale che risulta un po' difficile capire uno dove si colloca, in provincia di Pisa? Forse di Livorno? Magari Grosseto oppure Viterbo e Roma visto che arriva così tanto a sud.
Ma comunque non usciamo dal vino: l'autore fa una confusione tra zone, supertuscan, province ed altro da far accapponare la pelle: per parlare del Grossetano luogo di recente scoperta per la produzione di grandi vini nomina tutte aziende che sono ubicate in provincia di Livorno (specchietto per allodole?), parla dei Supertuscan nati nel in Chianti quando i primi Supertuscan erano proprio quei vini nati in Maremma (livornese) prima che nascessero le nuove DOC Bolgheri: il Sassicaia etichettato vino da tavola, l'Ornellaia, Masseto, Guado al Tasso, e via di seguito (uniche eccezioni il Tignanello ed il Solaia, proprio del Chianti), ci racconta che sono nate 7 DOC quali Ansonina costa dell'argentario, Bianco di Pitigliano, ecc. tutte DOC che noi appassionati aspettavamo come la manna dal cielo, ma curiosamente si dimentica la più famosa e richiesta (quella di Bolgheri, appunto: evidentemente la confusione tra maremma Livornese e Grossetana e voluta), si diletta nel raccontarci che Berlusconi ha speso 18 milioni per acquistare la tenuta di Montecucco (non ci può fregar di meno) ed alla fine ci annuncia che sabato si aprirà il primo salone del vino della Maremma Toscana, il cui percorso verrà raccontato dal noto guru del vino ed esperto di Cru Luca Maroni... uno che i cru, special modo quelli da cui provengono i Grandi Rossi, letteralmente li odia visto che ama premiare il vino-frutto che si trovano nei vino Novello.
Ma comunque è stata una fortuna leggere alla fine dell'articolo questa incensata a Luca Maroni: ho capito che il detto "Dio li fa e poi li accoppia" è proprio vero, tale l'autore dell'articolo quale il guru del vino Luca Maroni.
Per scrivere un articolo decente sulla maremma Grossetana bastava leggere Wikipedia, evidentemente al Corriere non fanno neanche questo: avvisiamo il caporedattore!
AC