Come si leggeva (e forse si legge ancora) nella grande Settimana Enigmistica "per rinfrancar lo spirito" tra una cosa seria ed un'altra parliamo di sciocchezze: Miss Italia ed il vino!
Che la pubblicità sia l'anima del commercio, come si dice, è forse vero, però (mio pensiero) questa deve essere sempre "costruita" in modo intelligente, ironico ed attinente: va benissimo se una giovane ed attraente ragazza pubblicizza un cosmetico oppure un costume da mare (oppure un bell'uomo una schiuma da barba) meno bene se la stessa modella, magari in abiti molto succinti, deve pubblicizzare i prodotti di una ditta di serramenti oppure mangimi....
E parlando di "corretta attinenza" mi chiedo cosa centri il vino con miss Italia: leggo infatti da un comunicato stampa la trovata (?!?) pubblicitaria che ha avuto l'AGIVI, l'Associazione Giovani Imprenditori Vitivinicoli Italiani, la non precisamente identificata associazione che riunisce molti produttori di età compresa tra i 18 ed i 40 anni, ubicati lungo tutto lo stivale: ovvero presenziare ufficialmente alla manifestazione di Miss Italia!
Prima di esprimere la mia idea vorrei dare un consiglio al direttivo dell'AGIVI: al fine di evitare il luogo comune per cui l'Italia è il Paese dei bamboccioni che ne direste di ridurre a 35 anni il limite massimo d'età? (magari anche 30). Visto che l'aspettativa di vita della popolazione italiana si attesta attorno ai 79 anni, direi che a metà del cammino ci si potrebbe almeno ritenere adulti.....
Detto questo apprendo con stupore che la presenza di una cantina a Salsomaggiore Terme è irrinunciabile per far comprendere che le miss in concorso sono colte, intelligenti ed hanno creatività: infatti viene scritto che "Bacco e Venere si incontreranno nuovamente all’interno della Cantina di Miss Italia, spazio lounge ideato da Patrizia Mirigliani e diretto da Fausto Borella, sommelier e presidente della Maestrodivino. Oltre ad offrire ad artisti, attori, giornalisti, fotografi e, naturalmente, alle miss un'ampia scelta fra le produzioni enologiche ed enogastronomiche del nostro Paese, la Cantina vuole anche dimostrare come Miss Italia non sia solo bellezza, ma anche talento, intelligenza e creatività".
Cosa significa una frase simile?
Per quale incredibile alchimia se vi è una cantina c'è anche talento, ingegno e creatività nelle persone che la frequentano? Comunque prendiamola dal lato buono: ho sempre pensato che gli appassionati enofili fossero persone intelligente e creative (sul talento avevo ancora qualche dubbio), ma se il solo avere una cantina trasforma così una miss figuriamoci gli amici di noi patiti.
Ancora meno attinente l'idea di istituire il premio Miss Wine Writers, vi tolgo subito la curiosità di sapere quale prova dovranno sostenere per ottenere tale titolo: "Dieci Miss titolate insieme a Miss Italia delle passate * disegneranno con spray 10 barrique. Alla vincitrice andrà, ovviamente, un premio “enoico”.
Premesso che dopo il termine passate si sono scordati di scrivere la parola edizioni (ma il genio che ha scritto il volantino sa formare una frase dal senso compiuto?) e che per attribuire il titolo di Miss Wine Writers avrei creduto facessero scrivere qualcosa sul vino, non disegnare (infatti write significa scrivere, è la parola draw che si traduce in disegnare... persino nei corsi di Inglese De Agostini lo insegnano!), mi sembra che il soggetto (barrique) sia abbastanza fuori luogo: non era meglio un grappolo d'uva o una foglia di vite, piuttosto di un contenitore? (che, come tale, può contenere ogni specie di distillato oppure dell'aceto balsamico, ecc, ecc,)
Evidentemente aveva ragione il caro professor Corsato quando diceva che molta gente sarebbe naturalmente adatta alla miniera!
AC