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Musica nel vino oppure (banalmente) onde sonore?

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Credo che tanti di voi siano al corrente della "sensazionale" scoperta fatta da due viticoltori austriaci, tali Thomas Koeberl e Markus Bachmann.
Se non ne siete al corrente potete leggere qui e qui, se però non avete voglia di leggere vi riassumo, in breve, la loro scoperta: secondo i due produttori austriaci (furboni , come giustamente li identifica Luciano Pignataro qui) se nella stanza di fermentazione dove è posto il mosto si pone in esecuzione una sinfonia di Mozart (con stereo, Ipode, radio oppure orchestra dal vivo non è dato a sapere) si faciliterebbe il processo di fermentazione, provocando un conseguente aumento della quantità di glicerina, una completa trasformazione degli zuccheri (ovvero meno residuo) ed un sapore più ricco e denso.
Ovviamente Bachmann, per non essere identificato come un pazzo visionario, si è premunito nel fornire subito una giustificazione scientifica alla cosa, e le sue parole sono state le seguenti: l'esoterismo non c'entra niente, è l'effetto dalle onde sonore sul lievito che migliorano i processi di fermentazione.
Ora io non voglio contestare l'autenticità della cosa (non ne ho titolo per fare tale cosa, ma soprattutto non m'interessa) voglio solo far notare come la cosa sia stata comunicata unicamente nel modo atto a raccogliere il plauso generale (ovvero la relativa pubblicità!).
Se i signori Koeberl e Bachmann avessero detto "abbiamo scoperto che le onde sonore migliorano l'attività dei lieviti, e di conseguenza abbiamo progettato una macchinetta sonora che emette tali onde" li avrebbero badati solo i tecnici, esclusivamente i tecnici, nient'altro che i tecnici e nessuno avrebbe attribuito loro un plauso.
Anzi, qualche purista, qualche giornalista e più di qualche (magari bravo) produttore avrebbe subito espresso contrarietà facendo notare come le onde sonore disturbano la naturale attività dei lieviti...
Ed invece i due volponi che hanno fatto? Hanno comunicato il vantaggio delle sonorità che si colgono nelle opere di Mozart quando queste colpiscono il mosto in fermentazione, e di fronte a tale genio compositore apriti cielo: tutti a sottolineare la scoperta straordinaria, l'eccezionalità, evviva la musica, ecc. ecc.... decine e decine di siti e di blog (soprattutto italiani: noi, quando c'è da supportare le "scoperte da stregone", siamo sempre i primi) hanno ripreso la notizia e l'hanno trasmessa al mondo intero.
Per il mosto (probabilmente) come per un animale, l'udire musica è solo udire un rumore (magari molto piacevole) e "subire" le onde sonore (magari altrettanto piacevoli), date dal Bel Danubio Blu di Strauss anzichè un'opera di Mozart poco si discosta da Volare anzichè dal Nabucco (o magari dalle onde sonore di una canzone dei Sex Pistols), ma l'uomo, animale ancestrale il cui oscuro lato druidico non si è mai sopito, preferisce sempre la poesia e molti blogger e giornalisti stanno ben attenti nel sottolineare tale "piacevolissimo e nobile" aspetto!
 
AC
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A
<br /> Secondo alcuni la musica distende i nervi , fa crescere meglio le piante , fa produrre più latte alle vacche , etc. etc. , che avesse anche un' influenza sui lieviti ... mi giunge nuova ...<br /> Allora mi assale un dubbio ; un mio cliente esibiva nella sua bella cantina un cartello "rubato" probabilmente in una chiesa sul quale campeggiava la scritta in elegante maiuscolo :"SILENZIO.<br /> RACCOGLIMENTO" ; non è che questo produttore per caso abbia sbagliato qualcosa?<br /> cin<br /> <br /> <br />
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C
<br /> Grazie Geppo, la tua sana follia non ti impedisce di stare con i piedi ben piantati per terra, lungi da me confutare un fatto tecnico, ma come dice giustamente Alessandro, l'uomo ha anche bisogno<br /> di altro, io aggiungerei ... di volare... con la fantasia...<br /> <br /> <br />
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G
<br /> Vero quello che dice Cantastorie, poesia c'è ne troppo poca a questo mondo, ma per comunicare ASPETTI TECNICI ci vuole sano realismo.<br /> Qui si tratta di onde sonore, non di musica...<br /> Comunque, Alessandro e Cantastorie, a voi due dedico un bel brindisi di inizio anno, lieto di rileggervi!<br /> <br /> <br />
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C
<br /> In questo pazzo (o povero) mondo c'è sempre meno poesia.<br /> Per una volta che qualcuno, seppur pro domo sua, riesce a mettercene un pò, anche su di una questione meramente tecnica, sempre un bene è, in fondo la poesia nella sua estemporaneità e peculiarità<br /> (non primaria) serve ad ammorbidire la dura realtà e promuovere l'evasione spirituale...<br /> <br /> <br />
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