750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Porthos: quando la critica è ingiusta!

porthos35.jpg

Penso, credo, (spero) che molti di Voi conoscano la rivista Porthos, indubbio esempio di capacità di critica su quanto è il vino.
E' una rivista che va sicuramente letta, ed è rivista che va letta con attenzione: come ogni cosa prodotta dall'uomo ha i suoi lati positivi ed i suoi lati negativi (a cominciare dalla descrizione che trovate nella homepage del sito: Porthos è una cellula di resistenza creativa, frase che sembra partorita da Revkina Aglaja Stepanovna, la protagonista del libro Propaganda Monumentale... link) ma sono molto più le cose interessanti rispetto a quelle noiose.
Bene, in questo momento Porthos è sotto critica da parte di alcuni suoi lettori e da parte di alcuni produttori, e sapete perché è sotto critica?
Non per quello che tutti potrebbero immaginare, recensioni troppo favorevoli oppure sfavorevoli (cosa quasi impossibile: l'onesta intellettuale di Porthos è arcinota), ne per aver prestato appoggio ad un certo produttore rispetto ad un'altro (è rivista che non accetta pubblicità di produttori, quindi è scevra da tale rischio), viene semplicemente critica per avere fatto il proprio mestiere: diffondere il pensiero del vino!
Però, a detta di alcuni, ha diffuso tale pensiero nel posto sbagliato e nel momento sbagliato: nel corso della manifestazione Semplicemente Uva (link) organizzata da Davide Paolini e svoltasi negli stessi giorni e nella stessa città in cui si svolgeva La Terra Trema (link), manifestazione organizzata da Leoncavallo, entrambe manifestazioni incentrate sui vini naturali.
Forse per il fatto di sovrapporsi come date, forse per il fatto di voler dare visibilità agli stessi attori, sicuramente per il fatto di essere organizzate da figure quasi agli antipodi (non serve che io spieghi che Davide Paolini è valente giornalista del Sole 24 Ore, rivista di Confindustria, ne che ricordi che Leoncavallo è il centro sociale più famoso d'Italia) qualcuno ha trovato la cosa disdicevole, sconveniente, sbagliata....
Non voglio entrare nel merito delle manifestazioni vere e proprie, voglio solo esprimere due miei pensieri, questi:
- Se nel 2010 una casa editrice non può partecipare ad una manifestazione senza l'assillo di sentirsi poi criticata solo per questo significa che siamo alla degenerazione.
- Nessuno può brevettare (grazie a Dio) ciò che è naturale: non è che se tu partecipi a Terra Trema sei vero esempio di vino naturale mentre se vai a Semplicemente Uva sei solamente espressione del voler sfruttare quella che per alcuni è la moda del momento (e viceversa).
Le due manifestazioni godono per me di pari dignità e pari considerazione, sarebbe bello fosse così anche per altri.
Mal sopporto la parola solidarietà (tanti, troppi, si riempiono la bocca con questa parola, anche quando non serve) ma oggi la esprimo in toto a Porthos ed alla sua redazione!
 
P.S per inciso specifico che di Porthos sono esclusivamente lettore, di nessun interesse, diretto o indiretto, godo!
Per di più lettore senza neanche essere abbonato: lo scrocco ad un amico!
AC
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
L
<br /> lo stesso commento l'ho postato sul gambero rosso ma e' mai possibile che tutto quello che e' ''alternativo,,(leoncavallino) sia buono etico e pulito e tutto quello che e' ,,costituzionale'' brutto<br /> sporco e sbagliato? ma un produttore o un editore lavorando onestamente e nel miglior modo possibile potra'ben decidere a quali manifestazioni partecipare o no senza che i soliti metrapanse'per<br /> motivi molte volte che niente hanno a che fare con il vino (politici?) sputino le solite sentenze?tutti lavorano per far reddito altrimenti si CHIUDE e buonanotte al secchio!e se per qualcuno una<br /> manifestazione pensa che gli dia piu' visibilita' di un'altra e' o non e' padrone di scegliere?io non so piu' cosa pensare!<br /> <br /> <br />
Rispondi
A
<br /> Tutto questo è assurdo. Invece di cogliere il positivo di quanto Porthos ha portato a Semplicemente Uva con i suoi convegni e degustazioni, si critica critica e critica. Ad ogni cosa ci dev'essere<br /> un limite, ed io sono schifata per come, con tanta facilità, oggi, la libertà di parola sta portando a banalizzare delle azioni e delle persone. Se solo questi giornalisti, appassionati o<br /> produttori, avessero visitato entrambi gli eventi (come qualche collega con intelligenza e senza pregiudizi ho visto fare), sarebbero usciti con più sale nel cervello.<br /> Appoggio totalmente il pensiero di Alessandro, quanto Porthos ha fatto e come con nobiltà sta rispondendo alle provocazioni.<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> ...siamo sempre alle solite.... troppe le manifestazioni, troppi i recensori, troppi gli interessi che girano attorno... quasi quasi si aveva le idee più chiare, quando la classificazione, a<br /> secondo delle regioni era: bianco o rosso oppure nero o bianco.....<br /> <br /> <br />
Rispondi