750 grammes Tutti i blog Blog migliori Cibi, bevande e gastronomia
Tutti i nostri blog di cucina Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Pubblicità

Pubblicità pseudo istituzionale oppure prostituzione morale?

tavernello

Non fatevi impressionare dal titolo di questo mio post, questo a seguire infatti più che un giudizio è un pensiero ad alta voce: non posso (ne voglio) giudicare una persona che vanta esperienza e percorsi formativi nettamente più prestigiosi di quelli che io possiedo, ne posso ergermi a censore di chi già contribuiva a formare generazioni di studenti quando io ancora giocavo all'asilo, però un pensiero ad alta voce su quanto esprime il professore Vincenzo Tini nel corso di una pubblicità me lo permetto eccome!
 
Ore 20,55, sto guidando in direzione Padova dove mi attendono delle persone per un incontro di lavoro, ovviamente l'autoradio è sintonizzata su Radio 24: impossibile a quell'ora perdersi la Zanzara e le punzecchiature di Giuseppe Cruciani, verso il finire della trasmissione la pubblicità... alle parole "Siamo con gli studenti di enologia dell'Università di Bologna" la mia attenzione si desta: a seguire la pubblicità del vino Tavernello, pubblicità il cui contenuto mi impressiona al punto tale che appena rientrato a casa riascolto immediatamente la registrazione in Podcast.
Il motivo della mia impressione è dato dal contenuto di una frase del Professor Vincenzo Tini (che, ricordo, è professore associato all’università di Bologna, docente di microbiologia agraria), il quale per invitare all'acquisto del Tavernello lo indica prima come alimento base (professore, non sta parlando di latte, di farina o carne, bensì di un vino alquanto anonimo...) e poi asserisce che un alimento base deve costare poco. (ragionamento corretto quest'ultimo, ma ahimè il socialismo non sopravvive più a nessuna latitudine del mondo!)
Puoi infatti comperare infatti il Tavernello perché è buono? (ovvero meglio di altri vini?) Certo che no!
Puoi comperare il Tavernello perché si abbina al cibo meglio di altri vini? Certo che no! (sicuramente no...)
Puoi comperarlo solo perché costa poco e perché è in tetrapak, così se sei una casalinga alcolizzata quelli della nettezza urbana non se accorgono di quanti vuoti conferisci con la raccolta differenziata!
Ed ecco cosa dice il professor Tini: (testuale) "Per farsi conoscere ragazzi, non ci vuole soltanto qualità nella costanza (?ma non dovrebbe essere "costanza nella qualità?" nda) ma ci vogliono anni e anni" ed a questo profondo concetto (? anzi, doppio ??) segue una perla che mi lascia di stucco  " il Tavernello è un alimento, che come tale può essere consumato tutti i giorni, un alimento di base non può costare 50 euro la bottiglia... ma neanche 10!"
Già che la pubblicità di un "vino" come il Tavernello sia curata da un docente di microbiologia è il colmo: il Tavernello è talmente piatto da rasentare assoluta somiglianza con un ambiente asettico se non sterile, ma lo  sconcertante è che un uomo di scienza incoraggi il consumo di un simil vino solo in virtù del costo contenuto: a mio vedere si rasenta la prostituzione morale.
E a parere Vostro?
 
P.S. potete ascoltare la pubblicità sul sito di Radio 24, trasmissione compresa tra le 20 e le 21 di lunedì 7 giugno, ultimi minuti di trasmissione.
AC
Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
A
<br /> Mi associo senz' altro nel trovare discutibile la "comunicazione" del Tavernello , anche se è professionalmente esatta , si mette in evidenza l' unico pregio del Tavernello : COSTA POCO .<br /> Il fatto che il testimonial sia un docente universitario lascia un po' perplessi , comunque non è una novità che a parecchi luminari della scienza puoi far dire tutto ed il contrario di tutto , con<br /> annessa regolare ricerca o pubblicazione scientifica, basta pagare .<br /> So di andare contro corrente ma spezzo una lancia in favore di tale prodotto : il tetrapack , rappresenta l' ultimo baluardo vinicolo dopo c' è solo la coca cola . In molte famiglie (sic) è l'<br /> unico vino che viene consumato tutti i giorni , se sparisce anche il tavernello ( o suoi simili) rimangono solo l' acqua o le bevande gassate. Il fatto che costi poco è dato da economie di scala ,<br /> la casalinga alcolizzata se non è ricca berrà tavernello , se se lo può permettere berrà champagne o armagnac ; sempre un' alcolizzata resta , non per questo possiamo criminalizzare il prodotto ,<br /> per un uso sbagliato .<br /> Non sono un sociologo , ma un bambino che cresce in una famiglia dove si consuma ancora vino (sia pure tavernello) , da adulto potrà avvicinarsi più facilmente al mondo del vino , un bambino che<br /> cresce a coca cola , in una famiglia che consuma solo coca cola a che mondo si avvicinerà ?<br /> cin cin<br /> <br /> <br />
Rispondi
G
<br /> Quando l'autorevolezza avalla il marketing...<br /> <br /> <br />
Rispondi
G
<br /> ... incredibile ho ascoltato la stessa pubblicità e ho fatto le stesse considerazioni io sono rimasto colpito anche dal fatto che si possa definire il vino come alimento di base. Voglio dire si può<br /> vivere benissimo senza vino considerarlo di base mi sembra un po' troppo. Il pane la pasta è alimento di base, l'acqua le uova ma non il vino poi se il vino è quello..... ci rinuncio volentieri.<br /> <br /> <br />
Rispondi
G
<br /> Patetica la scena in cui il prof riprende gli studenti perchè bevono:degna di un b-movie.<br /> <br /> <br />
Rispondi
C
<br /> Vedi anche questo articolo apparso l'anno scorso sul Corriere della Serva....#<br /> webwinefood.corriere.it/.../tavernello_uno_dei_pochi_ce_fa.html - Cached - Similar<br /> #<br /> <br /> <br />
Rispondi