Tempo addietro una simpatica lettrice mi chiedeva il parere su di un vino che lei ed il suo fidanzato avrebbe voluto utilizzare durante il pranzo del loro matrimoni: talmente colpito dalla gentilezza della richiesta (e, perché no, dal fatto che si fidassero di un mio aiuto per il giorno più importante della loro vita) non ho lesinato risposta.
A distanza di un mese da tale richiesta, ed a poco meno di 8 settimane dalla lieta cerimonia, Chiara (così si chiama la promessa sposa) mi riscrive dicendo "Alessandro, ti ringrazio ancora per l'aiuto che ci hai dato, e volevo dirti che seguo sempre il tuo blog (grazie nda) e segnalarti, visto che non mi perdo un solo sito dove si parli di matrimoni, questo post in cui mi sono imbattuta stamane - vedi link - che ne pensi?" Dopo aver letto il sito segnalato non posso esimermi dal commentare....
Il post, pubblicato nel sito donna.tuttogratis.it, e dal titolo "Vino ricevimento matrimonio, quale e quanto?" è spassoso oltre il limite (vi invito infatti a visitarlo): l'autrice, dopo averci ben spiegato che è inutile spendere molti soldi in vino perché si rischia di ritrovarsi con tutti gli invitati ubriachi, ci dispensa una perla di rara saggezza per restringere la scelta: "un bianco e un rosso, classici, non andate su scelte complicate e particolari!".
Già che ci siamo perché non consigliare una birra ed un panino, poi tutti a casa così non si spreca tempo e non ci si rovina la linea?
Ma è nel calcolo della quantità del vino da approvvigionare che l'autrice (tale Anna Fogarolo, la quale spero non si risenta: un post sbagliato capita a tutti) illumina la mia giornata, ecco il suo consiglio:
Ma quanto vino? Per lo spumante…in media una bottiglia equivale a 5 bicchieri decenti (decenti? ma è matta? una bottiglia da 0,750 diviso 5 da 150 ml, misura ottima, altro che decenti), quindi prendete il numero degli ospiti moltiplicate per due e dividete per cinque, e il gioco è fatto. Uno per il brindisi e uno per il bis, quindi ancora per due. Arrotondate per sicurezza, sempre per la gioia di zia. In sintesi se avete 80 ospiti il numero di bottiglie è 32, meglio arrotondare a 36. Per il vino da tavola invece stimate mezza bottiglia a testa, esclusi i bambini ovviamente, e sempre arrotondando in eccesso, per la zia.
Aldilà del calcolo incomprensibile che la nostra autrice ha indicato, la cui rappresentazione produce una formula simile a quella occorrente per la dimostrazione di uno dei principi della termodinamica (bottiglie occorrenti = N.Ox2/5x2> ), e del risultato errato che ne scaturisce, non era più semplice dire "prevedete una bottiglia ogni 2,5 persone"? Forse ne guadagnava la leggibilità del suo articolo... il perchè del calcolo errato eccolo qui: se prendete il numero degli ospiti (80) e moltiplicate per due (160) e dividete cinque (32) quindi ancora per due ottenete 64 bottiglie e non 32... (la matematica non è un'opinione!)
Comunque sia io la ringrazio: era da quando frequentavo le scuole elementari che non mi divertivo così in un sabato qualunque: all'epoca ci pensava mamma RAI con la trasmissione Oggi le comiche, (condotto, e qui divento serio, dal bravissimo Renzo Palmer) oggi ci ha pensato lei.... numero degli ospiti x due e diviso per cinque, quindi ancora per due: Fogarolo, sei un mito!
AC