Sarà destino, ma non solo quando parlano di vino i giornalisti "generici" sbagliano, lo fanno persino quando parlano di cantine in generale (intese come costruzioni) oppure, come in questo caso, quando descrivono un'innovazione tecnologica destinata all'utilizzo in cantina.
L'ultima perla stamane ad opera di Repubblica (la leggete qui): per descrivere un sistema innovativo di raffreddamento (Solar Cooling) il giornalista anziché spiegare in modo corretto il procedimento (se volete potete leggerlo qui) ha preferito scrivere quanto segue: "Andando nel particolare il solar-cooling trova numerose applicazioni all’interno dell’industria agroalimentare proprio perché produce raffreddamento partendo dal calore accumulato mediante collettori termici solari. I pannelli solari assorbono la radiazione del sole e la trasformano in acqua calda; l’acqua viene poi spinta verso una macchina frigorifera che la raffredda per poi canalizzare in un circuito atto al raffrescamento delle cantine."
Incredibile: dei pannelli solari scaldano per bene dell'acqua che poi deve essere raffreddata da un'altra macchina per infine essere indirizzata nel circuito di raffreddamento... scritta così sarebbe come se per guadagnare del tempo anziché riporre in freezer dell'acqua fredda (o a temperatura ambiente) noi ponessimo negli stampini l'acqua a 95 gradi...
Capisco che (dopo essermi documentato) spiegare il meccanismo del solar cooling non è semplice e si può cadere facilemnte nell'errore del giornalista, ma per spiegare bene le cose ci vuole un attimo in più, mentre per spiegarle male ci si mette poco meno.
Forse che il detto chi ha tempo non perda tempo fosse destinato a certi "giornalisti"?
<br />
Non credi che faccia parte di un costume, piuttosto diffuso, che si traduce con una mancanza di volontà di entrare nel senso delle cose e di credere di poter trattare un argomento con la solita<br />
superficialità, tipica del nostro mondo?<br />
<br />
<br />