Fossi Sir Arthur Conan Doyle non avrei dubbi e titolerei così il mio romanzo con protagonista l'infallibile Sherlock Holmes ed il fido dottor Watson, ma sarebbe un romanzo, nella realtà non c'è nessuna "fascetta fantasma": semplicemente ci sono delle fascette di Garanzia che ufficialmente si staccano, ma che in realtà non sono mai state attaccate....
Mi ero posto l'innocente domanda del perchè in alcuni locali si vedano delle bottiglie di Prosecco DOCG senza fascetta di Garanzia (particolare che ho notato solo in ambienti dove il vino viene venduto in mescita e non per asporto): pur recando l'evidente scritta DOCG dopo la denominazione Valdobbiadene, o Conegliano, superiore, non vi era nessuna fascetta ne traccia di essa sul collo della bottiglia.
La risposta alla domanda mi è stata data da un operatore alquanto onesto, ma altrettanto più smaliziato (ed esperto) di me: "semplicemente la fascetta non c'è perchè non la applicano!"
Punzecchiato da tale rivelazione mi sono guardato in giro ed ho curiosato, chiesto, domandato, la soluzione era meno complicata di quanto immaginassi: esistono alcune aziende (pardon, aziende è termine errato: sto parlando di armate Brancaleone guidate nel migliore dei casi da quelli che in Romagna chiamano trappolai) le quali si rivolgono a grossisti e commercianti specializzati nella distribuzione Horeca, quello dove la bottiglia sono vendute a mescita (ed in tale modo difficilmente arriva in mano al consumatore finale che potrebbe notare tale assenza) e fanno la seguente proposta: ti vendo un bancale di Prosecco DOCG ad euro X, un prezzo buono ma comunque di mercato, e posso dartene un secondo a ben x centesimi in meno a bottiglia, però a condizione che sia completamente fuori fattura, in nero!.
Siccome siamo in Italia paese di Santi, eroi e navigatori (che fa rima con evasori) chi rinuncerebbe ad una proposta allettante ed invogliante? Pochi (o magari tanti) ma qualcuno dice si.
Però per vendere delle bottiglie senza fattura (quindi non registrate) si deve fare a meno di applicare la fascetta DOCG... nessun problema, sfruttando l'ignoranza di taluni che ancora non hanno capito che la fascetta è obbligatoria, sfruttando la connivenza di altri per cui "conta solo il prezzo" e quindi fascetta o meno nulla cambia, ed infine giustificando agli operatori seri e preparati che "le fascette si staccano al momento dell'applicazione" ecco che ci ritroviamo sul mercato una piccola quota di Prosecco che probabilmente Prosecco non è, e che certamente DOCG non è!
Nel mare di Prosecco che si muove saranno probabilmente poche bottiglie, e forse sarà fenomeno che durerà il tempo necessario perchè tutti siano al corrente che il DOCG richiede la fascetta, ma in ogni caso è giusto che queste armate Brancaleone, oltre a commerciare illegalmente (e quindi, mi si scusi il termine, sputtanando i prezzi di mercato), rovinino la veritiera immagine di serietà che le cantine di Conegliano-Valdobbiadene si sono costruite in anni di duro lavoro? (specie negli ultimi 3-4 anni)
"Elementare Watson, la risposta è no: non è giusto!" eppure, malgrado il no, ci si ritrova costretti nell'informare di tale truffa!
Pertanto se da oggi vedrò in un locale una bottiglia di Prosecco DOCG senza fascetta chiederò delucidazione al titolare, pronto a chiedere l'intervento di un vigile e/o di un pubblico ufficiale per segnalare tale mancanza.
Vi invito nel fare altrettanto!
P.S. in realtà la frase "elementare Watson" è un'invenzione cinematografica: in nessun romanzo di Conan Doyle essa viene pronunciata, anche questo è un piccolo raggiro!
AC