Che il mondo Prosecco sia meno semplice e di facile approccio di quanto viene venduto da amici giornalisti e blogger è un dato di fatto, ma di arrivare al punto che serva una guida per muoversi fisicamente all'interno non lo pensavo proprio... ed invece sembra essere necessario visto che anche una redazione attenta (e tecnicamente preparata) come quella del Gastronauta/Radio 24 incorre in un errore non facilmente giustificabile.
Infatti nel post del 22 febbraio (link) il bravo Davide Paolini inneggia a tre prodotti della Cantina Ruggeri: il Valdobbiadene extra dry Giustino B. il Vecchie Viti ed il Cartizze, ma nel parte finale del post incorre (o vi incorre la sua redazione) nell'errore di confondere il cognome del proprietario di Ruggeri, Paolo Bisol (persona che mi onoro di conoscere e la cui passione lavorativa merita ogni plauso a lui rivolto) con un'azienda che di tale omonimo cognome ne fa anche il proprio marchio commerciale: la Desiderio Bisol!
Morale della favola il post ha avuto come immagine a corredo un'etichetta della Bisol e come indirizzo di riferimento la dicitura Bisol Desiderio & Figli Azienda Agricola, con tanto di indirizzo fisico, mail e link di riferimento che riporta a tale cantina.
Non fosse stata per una guida indigena (il bravo e sempre attento Cantastorie: persona che merita ogni mia stima) credo non se ne sarebbero mai accorti: dal 22 sino a ieri il post è stato pubblicato in forma errata, e solo dopo il suo commento di ieri sera corretto.
Prosecco: sino ad oggi si utilizzava le guida per decidere i vini da acquistare, adesso serve anche quella per non sbagliare l'indirizzo di cantina!
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"Prosecco" è scritto con le stesse lettere della parola "processo" ma la "causa" è differente ed il verdetto quasi sempre ....bonario...<br />
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..il guaio è che, come al solito, ci va di mezzo il povero Tom Tom... che viene scaraventato contro il lunotto posteriore....<br />
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